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Pioneer CDJ-1000: LA
PROVA
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ASPETTO
GENERALE
Il
cdj1000 si presenta in un elegante look nero. Spicca al centro la grande
ruota pesata, all’interno della quale si trova un display secondario.
Sulla sinistra della ruota si trovano i tasti Cue e Play, quelli di
ricerca del brano e di avanzamento, una levetta per la funzione di
retromarcia (come sui giradischi!) e i tre tasti “hot cue”. In alto
notiamo il display principale, i controlli del loop, piu' alcuni bottoni
che comandano le funzioni secondarie (memorizzazione punti di cue,
visualizzazione forma d’onda). Sulla parte destra trovano posto il
tasto eject, due manopole per regolare la sensibilita' del piatto
centrale, il commutatore del modo cdj/vinyl, il mastertempo, il selettore
del range del pitch (fino a +/-24%) e l'immancabile cursore stesso del
pitch. Il cdj1000 utilizza il comodo sistema di caricamento cd frontale,
di tipo slot-in. Affianco allo slot per i cd si trova una piccola fessura,
dedicata alle schede di memoria. E’ possibile utilizzare le
MultiMediaCard, con dimensione massima di 16Mb. Possono essere utilizzate
anche schede di maggior memoria, ma il lettore non gestira' comunque piu'
di 100 punti di loop o cue per disco, fino ad un massimo di 10.000 dischi.
Una scheda da 8Mb contiene invece dati per al massimo 5.000 dischi. Puo'
bastare. Sul retro troviamo l’uscita stereo analogica ed una uscita
digitale in formato SPDIF. Bella l’idea, peccato che da essa non
vengano trasmesse le modifiche dovute ai movimenti del piatto, ovvero non
e' possibile registrare gli scratch ma solo l’audio diretto. |
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DISPLAY
Il display principale
e' completissimo. Oltre alle
informazioni normali comuni a tutti i cdj, ovvero numero di traccia,
tempo, % di pitch, ne troviamo altre inedite e molto comode:
- L’elenco
del numero di canzoni presenti nel cd. Il numero di ciascuna traccia e'
accompagnato da una barretta luminosa nel caso in cui in essa siano
stati memorizzati loop o punti di cue
- un
affidabile bpm counter, che mostra la velocita' di una traccia
addirittura prima che questa venga riprodotta
- una
funzione di visualizzazione grafica della forma d’onda, con possibilita'
di zoom. Utile per avere un’idea di dove la traccia si svuota, dunque
comodo per capire dove mixare. Se gli utilizzatori di vinili non vedono
piu' i solchi, la Pioneer li aiuta cosi'. Sotto la forma d’onda appaiono
di nuovo i marker (barrette luminose) nei punti in cui si sono
memorizzati loop o cue
- la
funzione cd-text, visualizzabile in alternativa alla forma d’onda. A dire il vero i cd con testo
sono molto pochi, ma se si masterizza un cd proprio con i nomi delle
tracce questa funzione diventa molto utile. Peccato che non tutti i
masterizzatori (incluso il mio) non supportino il cd-text.
Il display secondario si trova al centro della ruota
pesata. Il suo compito e' sostanzialmente quello di fungere da “etichetta
del vinile”, ovvero di dare un riferimento visivo al punto in cui fermare
la riproduzione del cd. Una serie di led luminosi, infatti, si accendono
in sequenza coprendo 135 posizioni (frame) in un giro completo. E’ come se
ci fosse una lancetta di un orologio che fa 135 scatti continui in
sequenza, muovendosi (fermandosi o ripartendo) insieme al cd: il dj puo'
cosi' prendere un punto di riferimento dove far partire la riproduzione o
dove scratchare.
display
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LA
RUOTA
E’ il vero “must” della
macchina. Innanzitutto voglio far presente che NON GIRA da sola durante la
riproduzione del cd, delusione per molti dj ancorati ai piatti
tradizionali.
Essa
e' costituita da due
parti, solidali fra loro. La parte superiore, che presenta una superficie
rugosa simile ai solchi di un vinile, e' sensibile alla pressione. Difatti,
toccando questa superficie, la riproduzione del cd si arresta come se si
stesse fermando un vinile. E’ possibile mandare avanti o indietro la
ruota, controllando la riproduzione del cd manualmente, e vi assicuro che
cio' che si sente e' del tutto identico (o quasi) a quello che si sentirebbe
manipolando un vinile. Scratch incluso. I movimenti impressi alla ruota
vengono replicati, oltre che dal cd, dai frame luminosi all'interno del
display secondario
jog
wheel
Due manopole poste alla destra della
ruota consentono di regolare la sensibilita' di arresto e di partenza del
cd. Se le manopole sono girate verso l’estrema sinistra, il cd si fermera'
all’istante se verra' premuta la ruota (o verra' schiacciato il tasto
pausa), come anche ripartira' subito se questa verra' lasciata (o si
rischiacciera' il tasto play). Nella posizione opposta la frenata e la
ripartenza saranno lente. E’ cosi' possibile simulare l’effetto
dell’arresto rallentato di un giradischi tradizionale, metodo
frequentemente utilizzato dai dj per cambiare completamente genere.
sensitivity
knobs
La parte esterna della
ruota e' caratterizzata da una ghiera sagomata, che funge da “bordo del
piatto”. Come si puo' vedere nel link jog wheel sopra riportato, con una
semplice spinta e' possibile dare il classico “colpettino” per mettere a
tempo una traccia. La funzione della ghiera e' in pratica la stessa del jog
dial presente nei tradizionali cdj, ma con una sensibilita' notevolmente
migliore, grazie anche al suo maggior diametro.
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MODI
DI FUNZIONAMENTO
Il cdj1000
e' stato
progettato per lavorare in due modalita' diverse: VINYL e CDJ. La seconda
modalita' rispecchia in tutto e per tutto quella dei tradizionali cdj:
mettendo in pausa il cd, si avverte la classica ripetizione del frame
all’infinito. Il punto di cue si sceglie spostando avanti o indietro la
ruota, agendo indifferentemente sulla ghiera o sulla parte superiore, che
in questo caso non e' sensibile alla pressione. Questa modalita', che
personalmente non ho mai utilizzato, e' stata inserita per agevolare coloro
che non hanno esperienza con i vinili e provengono dai lettori cd.
Nella
modalita' VINYL, una volta messo in pausa il brano, non si udira' nulla fino
a quando non si agisce sulla parte superiore della ruota, sensibile alla
pressione. Come in un giradischi si puo' trovare il punto di cue a ricerca
continua e non per frame, ma a differenza di quest’ultimo si puo'
memorizzare e richiamare successivamente tale punto col tasto cue, anche
se si era in tutt’altra posizione.
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ALTRE
FUNZIONI
Pitch:
lo slider del pitch non ha
piu' uno scatto allo 0%, ma ha un tasto per venire resettato
indipendentemente dalla posizione in cui si trova. Il grande
miglioramento rispetto ai vecchi cdj e' la possibilita' di variare il pitch
a passi di 0.02%. Rispetto ai tradizionali cdj100s, che consentono
un’accuratezza solamente dello 0.1%, si riesce a mettere a tempo i pezzi
in maniera tale da non dover agire sul cursore del pitch anche durante
mixaggi molto lunghi. Spesso si superano abbondantemente i 2 minuti senza
avvertire il minimo sfasamento fra le tracce. Questa accuratezza e' pero'
disponibile solo se il range di variazione del pitch e' settato a +/-6%,
altrimenti si riduce allo 0.05%. La variazione massima del pitch e' di
+/-24%. Sinceramente non ho
mai usato piu' del 6-8%, peraltro anche in casi molto rari.
Mastertempo:
l’algoritmo del mastertempo
e' migliorato notevolmente, ed e' decisamente superiore a quello presente
nel cdj100s. Questo si traduce in minore distorsione del suono originale
tanto piu' si modifica il pitch.
Eject lock:
funzione assurda!
Permette di
bloccare il tasto eject per evitare l’uscita indesiderata del cd. Ma se
gia' il bottone eject e' incassato nello chassis..boah
Loop:
E’ una funzione strutturata
molto bene. Si possono creare loop al volo durante la riproduzione, e si
possono modificare sia il punto di start che quello di end, agendo
comodamente sulla ruota pesata. I loop si possono memorizzare e richiamare
molto velocemente. Come nel cdj500s, il tasto reloop consente di ritornare
istantaneamente all’inizio del loop
loop
Memoria
interna:
si possono memorizzare fino
a 10 punti di cue o loop per disco, per un totale di 100 dischi. Raggiunto
questo limite i punti piu' vecchi vengono automaticamente rimpiazzati.
Hot cue:
Per i creativi sono il massimo! Per ogni cd si
possono memorizzare fino a 3 punti di partenza, richiamabili con i 3
pulsanti A-B-C. Immaginatevi un intro, un ritornello, una frase vocale,
richiamabili con la semplice pressione di un pulsante indipendentemente da
dove si trovi il cd. Potete creare remix o strutture completamente nuove
per ogni brano. Unico fastidio e' il fatto che i pulsanti non funzionino
come il cue, che, come un campionatore, riproduce un frammento di una
traccia solo fino a quando viene tenuto schiacciato. Questi pulsanti fanno
partire la traccia e basta. Il problema e' facilmente aggirabile
schiacciando il tasto cue quando si vuol interrompere il cd. Esempio
pratico: voglio inserire dei break del pezzo dei Datura come se stessi
usando un campionatore. Vado a cercare e memorizzo 3 punti di start a
piacimento, ad esempio dove la voce pronuncia “todo in todos”. Ebbene,
schiacciando uno dei tasti memorizzati posso riprodurre solo degli
spezzoni della frase vocale, interrompendola quando voglio con il tasto
cue normale (todo, to-to-todo.....en-todo....en todos.....)
NB. Gli hot cue sono memorizzabili solamente sulle
MMC cards, altrimenti si perdono quando il cd viene estratto dalla
macchina. Solo per questo motivo vale gia' la pena di investire quelle
poche lire per comprarsene un paio
hot cues
MMC cards:
Che dire, comodissime.
Addirittura si possono copiare i dati da una card all’altra. Io
ho comprato una coppia di card da 8Mb della Sandisk. Ho memorizzato i
punti di cue di tutti i brani, e molti loop di brani che difficilmente si
riescono a mixare normalmente. Il tutto si richiama con la pressione di un
solo tasto. In molti cd capita di voler memorizzare hot cue, dunque
considero questo acquisto quasi indispensabile. Non dimentichiamo che la
memoria interna non e' molto grande, considerato il fatto che un loop
“consuma” l’equivalente di ben 2 punti di cue.
Retromarcia:
funzione di sicuro effetto
scenico quando si mostra il lettore a qualcuno. Certo non la si utilizza
tutti i giorni, pero' e' proprio come un giradischi!
reverse
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PROVA
SU STRADA
Il feeling con la ruota
pesata e' notevole, un po’ diverso da un giradischi per ovvi motivi (ad
esempio il diametro minore della ruota), ma ci si abitua in poco tempo.
Tutte le funzioni sono facilmente raggiungibili e comode da utilizzare.
Un piccolo neo riguarda la
presenza di un ritardo nella risposta della ruota nel momento in cui si
mette in pausa o si fa partire il cd. Si parla di un secondo e mezzo
circa, durante il quale la cpu interna blocca la macchina per una sorta di
buffer-underrun. Ad esempio decido di fissare un punto di cue dove
scratchare; metto il lettore in pausa e schiaccio al momento opportuno il
tasto play per farlo partire. Se provo in quell’istante esatto ad agire
sulla ruota, per fermare il cd e controllarlo manualmente, questo resta
bloccato per un secondo abbondante. E’ un po’ fastidioso, ma ci si puo'
convivere tranquillamente.
La
possibilita' di leggere
CD-RW e' davvero comoda. Anziche' cambiare cd a ripetizione, ci si puo'
masterizzare per ogni serata 2-3 cd con tutte le tracce che si intendono
suonare, magari opportunamente modificate a livello di strutture. Meglio
di cosi'. NB: non dimenticate i cd originali a casa, mi raccomando
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CONCLUSIONI
Ragazzi, che dire
ancora, provatelo! Io l’ho fatto un pomeriggio della scorsa estate, con uno
dei primi esemplari arrivati in Italia. Da li a qualche mese ne avevo una
coppia. A molti puo' sembrare caro, ma io sono dell’idea che i soldi siano
comunque spesi bene, poiche' questa macchina e' destinata a durare a
lungo.
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| May
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